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In quel momento riaffiora una serie di ricordi che Alberto aveva sepolto nella sua memoria.

* * *

Alberto non era mai riuscito a sopportare la mancanza di un uomo nella sua vita. Era già un papà che faceva bricolage e la casalinga da tanto tempo. Non poteva capacitarsi che un giorno, mentre insacchettava la spesa, avrebbe visto quell’uomo tanto affascinante da rapire i suoi sensi in modo potente. Si trattava di un cassiere sulla ventina abbondante, e la targhetta diceva che il suo nome è Aldo.
Per più di un mese, quando Alberto andava al supermercato, voleva essere servito da lui e non importava quanta fila ci fosse ma si metteva sempre alla cassa dove lavorava lui.
Passa un mese, passa l’altro, il cassiere capisce due cose: che Alberto è sposato, guardando il dito anulare della mano, e che gli sta facendo il filo. Alla prima cosa non poteva fare molto. Ma alla seconda non poté che sentirsi lusingato e apprezzato.
I due si trovavano la sera al parcheggio del supermercato quando non c’era nessuno. Lui trovava la scusa che andare a fare benzina al self di notte di quella casa petrolifera era un risparmio, e quindi prendeva la macchina e andava a raggiungere il suo amore.
I due, per diversi mesi, sviluppano questa relazione. Fino al giorno in cui Francesca, guidata da una maldicenza, va a casa dei genitori di Aldo e gli spiega la situazione. Lei non ha problemi a sopportare il marito. Ma loro sarebbero riusciti nello stesso intento, cioè a sopportare un figlio frocio?
I due genitori di Aldo si dissero che potevano anche farlo. Ma lei li fece ragionare in modo di portarli sulla strada che avevano avuto i genitori di suo marito. Gli fece capire che un figlio di quel tipo era una calamita per guai e problemi. E alla fine il babbo e la mamma dell’amante del marito si dissero che avrebbero persuaso il figlio a restare ancora con Alberto.
Francesca ha raggiunto il suo scopo, calunniando il figlio di quei due semplicissimi genitori. Ma suo marito sarebbe stato contento di questo fatto? In fondo i pantaloni li portava lei in quella casa. E poteva fare il brutto e il bel tempo, a suo piacimento.
Il giorno dopo, a pranzo, Alberto ricevette un messaggino  sul cellulare. La moglie di certo sapeva di cosa si trattava. E ne fu assolutamente certa quando l’espressione di suo marito si fece cupa e ombrosa: un’altra volta doveva rinunciare alla sua indole di uomo amante degli uomini.
Non ebbe il coraggio di guardare sua moglie, visto che molto probabilmente lei era la causa di quel messaggino. Ma con un piccolo sforzo la guardò negli

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