Pagina 6

x-default
Franco si rifugia in un sorso di cappuccino, oramai tiepido. Anche lei fa lo stesso.
“Perché non vieni alla cena di Capodanno?” domanda Silvana con un lampo di genio, per riprendere il filo della conversazione.
Franco, nella sua mente, vede comparire le litigate alle cene della Vigilia. Da scongiurare assolutamente per la sua sopravvivenza economica.
“No. Ho già un impegno”.
La sua paura è quella di ridursi come con i parenti. E il lavoro non se lo voleva giocare così leggermente.
“Come vuoi” dice Silvana con fare demoralizzato. “Se vuoi partecipare basta dirlo ad Alberto in ufficio protocollo. È lui che gestisce la cena nella logistica”.
“Va bene” risponde Franco per cortesia.
Sono oramai le otto di sera.
‘Ho perso il telegiornale’ si dice Franco interiormente. ‘Fa lo stesso. Vedrò quello dopo’.
I due finiscono il cappuccino, oramai gelato, e vengono avvertiti dal barista che si avvicina la chiusura del supermercato.
Con tanta educazione, i due si salutano e si rimandano a domani l’incontro sul posto di lavoro.
Franco arriva alla macchina, e faticando in mezzo alla neve anche se spalata dal personale del supermercato, carica le sporte piene nel bagagliaio, facendo attenzione che non si rovescino con le curve stradali durante il tragitto fino a casa e si incammina verso il suo apèpartamento.
Arrivato a casa, Franco accende subito il telegiornale delle otto e mezza. Era iniziato da qualche minuto. Mentre sistemava gli alimenti, tanto nel frigo quanto nella dispensa, ascoltava le notizie della serata. Ma l’ascolto, quella sera, era disturbato da quel piccolo dialogo avuto con la collega, alla caffetteria del supermercato. Ogni tanto la sua mente vagava per rivoli del pensiero, senza possibilità di concentrarsi sul telegiornale.
Finito di sistemare la spesa, preparò la cena.
Mangiò pochissimo. Ma non per preoccupazione di quello che la collega aveva detto di lui.
Aveva un altro progetto in testa.
E un quaderno bianco, abbandonato nella libreria del salotto, era quello che ci voleva.
Lui era puntiglioso nel lavoro. Forse troppo, a sentire Silvana. Ma abbastanza per tenere un resoconto dettagliato di tutto quello che gli balzava nella testa dentro quel quaderno. Ad uno e consumo del suo analista, su cui contava per cercare di risolvere il problema della cena della Vigilia.
Incominciò quella sera stessa. E riempì un paio di pagine di cronaca abbinata a considerazioni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...